La venta
Fischiava il vento,
ed era una venta,
così diceva il nono,
e continuava,
mai fidarsi delle vente,
per tre giorni sono dispettose,
poi si calmano
e vanno a dormire,
ritorneranno,
fra un’anno circa.
Oggi invece il sapere,
buono e tanto caro,
sa dirmi: quando si sveglia,
dove la capricciosa va,
con chi se la prende,
e quando andrà a dormire.
Io intanto rivivo:
le spazzolate sui capelli,
le spolverate del vestito mio,
e della scolorita gonna
della ragazza dagli occhi chiari
che mi cercava e rideva, rideva.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!