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Ribellione 30 ottobre 2018 · lettura 1 min · 1113 letture

La rabbia del Mare

Franca Merighi 434 poesie pubblicate
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Grandi onde che spaventano, son spariti anche i gabbiani il mare è furioso, con ragione, perché lo abbiamo rovinato con le nostre stesse mani. La tempesta non si calma le palme curvate dal vento sembrano chiedere aiuto con paura e sentimento. Non si vede anima viva il cielo scuro e minaccioso continua a buttare acqua e una barca alla deriva è desolatamente vuota Questa che gira è la ruota dei migranti senza patria, e mentre il mare inghiottiva le speranze e le illusioni rimaneva soltanto angoscia e disperazione
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L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

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saluti e like! Franca! (Marinella Fois)

Mi piace tanto questa tua poesia, complimenti (Sara Acireale)

sinceri S (Sara Acireale)

Sensibilità di donna... poesia piaciuta (Alberto De Matteis)

ed apprezzata sf. Buona serata (Alberto De Matteis)

Commenti (3)

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Marinella Fois30 ottobre 2018

Non c’è mare che non abbia tempesta, si ribella alle ingiustizie umane!

Sara Acireale31 ottobre 2018

Come non condividere la ribellione della brava Poetessa? Il mare si ribella per lo scempio che si sta verificando, si fanno morire esseri umani in mare tra l’indifferenza generale. Com’è possibile che il nostro cuore è diventato di pietra? La gente più non avverte il dolore del fratello, è come se si fossero chiuse le finestre del cuore ma io spero sempre che l’umanità capisca e si ravveda per iacquistare la perduta umanità.

Alberto De Matteis2 novembre 2018

Sono spariti anche i gabbiani, afferma con decisione la brava e sensibile Autrice, il mare ormai è sempre in tempesta per colpa della mano dell’uomo. E si ribella e non ha pietà di nessuno. Una barca alla deriva è ormai vuota e nessuno sembra accorgersi di tante tragedie umane. Il cuore dell’uomo s’è indurito a tal punto che che non si ha alcuna pietà. Poveri noi.