Nudità
Spogliato dalle foglie l’albero
dai mali a lui avversi di stagione
pioggia settembrina d’ottobre vento
la sua nudità al cielo di novembre
offre che coprirà un poco più avanti
quella fitta nebbiolina di dicembre
e quel disagio suo un poco mitigare,
così io vorrei che pioggia e vento
dall’animo mio staccassero di colpo
in questa stagion mia della vita
quelle tante foglie pesanti alquanto
d’amarezza e di dolore per farlo poi
nudo e spogliato tutto dagli affanni
e al ciel della serenità del cuore
offrir potesse questa sua nudità bella
che il pudore dell’esser mio non oltraggia
e mostrar senza vergogna questa
in un cielo pieno di sole e senza nebbia:
pia illusion la mia che pioggia e vento
in altri luoghi e altrove oggi han da fare!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Eolo7 novembre 2018
Un narrare la natura, svelata in tutte le sue forme e le metamorfosi, in un linguaggio struggente e melanconico che da significato a questa tua mirabile poesia.
