Cristalli
Saverio Chiti
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Sono pezzi di cristallo questi pensieri
frammentati ricordi di un tempo passato
dove uomini decisero che per anime diverse
era il momento di soffrire e morire...
Distrussero vetrine e luoghi di culto
così, senza nessun sussulto del cuore
il tutto per sentirsi più forti
e per innalzare la loro purezza
a un cielo pesto di un nero nefasto e profondo
che fece paura anche ai giusti
e retti uomini di un dio disperso
fra gli ideali creduti di un solo valore.
Fu così che l’uomo conobbe l’Olocausto
ancor prima del perdono.
Come potrai, uomo
dimenticare quel rumore di vetri
infranti su selciati e gli assiti di casa,
Nel vuoto di cuori si udirono i fischi del treno
e furono riempite carrozze
da meste anime in subbuglio.
Solo una voce si alzò sopra il coro
negando la supremazia dell’odio,
era la voce di un cuore buono.
Sono di cristallo i sogni miei,
brame che hanno attraversato le notti buie
e combattuto i soprusi di una nazione
votata alla guerra...
e i desideri si sa, prima o poi saranno esauditi.
Notte che ricorda la notte
e vita che ricorda vita laddove la memoria
spesso perde spessore lasciando alla negazione
spazio che in noi, non deve avere.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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emozione pura! poeta (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti11 novembre 2018
un tema che schiaffeggia il cuore una realtà che è e rimarrà indelebile nella coscienza dell’uomo molto apprezzata!

