Sentori di pioggia
Pasquale Farallo
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Ciò che più mi sorprende
in certi giorni grigi e freddi
è quel vago sentore di pioggia
che si avverte in ogni dove
e fuoriesce lentamente
dai cumuli di foglie inumidite
adagiate sul selciato
o sparse lungo i viali alberati
come ruvidi sentieri
di vite ormai spezzate
Quell’acre odore persistente
che s’infonde nella mente
e condiziona ogni pensiero
prima che la pioggia scenda
e si riversi giù a fiotti
sui tetti o sui cappotti
e forma esili rigagnoli
sulle finestre della case
deturpando il panorama
che da esse s’intravvede.
Quando incerto il passerotto
corre in fretta a ripararsi
sotto i rami di un bel leccio
o nel suo caldo e dolce nido
aspettando che la pioggia
si diradi lentamente
ma piano piano s’addormenta
al dolce suono dello scroscio
poi si sveglia l’indomani
e canta, a salutare il nuovo giorno
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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