506 lettori online · 358.738 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 21 novembre 2018 · lettura 2 min · 682 letture

Strictor

p
paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
+ Segui
Numero, numero tondo delle deportazioni e delle mancanze Della morte terrificante con gli occhi di fuori e la lingua fusa al palato La morte maledetta nel miraggio di un’alba rugiada Strisciante in un fosso per essere celato allo squilibrato sistema oncologico Al sistema delle fiere prede dell’eco Numero, numero tondo delle deportazioni e delle mancanze Delle lingue secche che mosche voraci di bocche piene divorano di fuoco A figli e figlie delle esotiche fate vermi brulicano bianchicci i pancini Di vuoto pieno analogico importato da compagnie di ladri, confraternite furbesche, Tecniche tribali di conflitti striscianti perché la rossa fucina insana delle patrie Avesse a che affondare i mestoli, piccoli avvoltoi conflittuati a mendicanti E diti artigliati in morbosa pelle d’assassini svaganti E dei detriti fluviali l’aspirazione ingorda E il topos di raccolta del vomito tossico dei sarcofaghi dell’intero mondo Numero, numero tondo delle deportazioni e delle mancanze Dei diabolici canti nella natura della femminilità in fiore nei fondi abissali di coscienza gavazzata da rullar d’incisivi tamburi enfiatizzando estetizzanti bisonti di comparti compartimentali di natura disarmonica al satellite che irraggiò con sonori punti mobili o a glaciali riposi le lingue morte nella crieratica struttura fiorente di vuoto piovendo l’ignota allergia alla parola poiché tutti stracolmi di strame di sogni di segni “Che sia impuro, immondo di scorie, trattato tre volte col nome tonso, nell’ora del pianeta rosso e del fuggiasco olio di solfo sapone catramoso, una marcia protesi neutronica crescente al sudario messo di panacea e nepente"
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!