Madre e padre
Francesco Cau
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Madre
ero giovane mi sentivo speciale
mentre tu aspettavi il mio tornare
per potermi coccolare.
Padre
sempre burbero ... irrequieto
e questo lo confesso
ma dentro tutto questo
era un uomo onesto.
Lavorare in negozio
non era certo vita da ozio.
L’università della vita
sempre in discesa mai in salita.
Ma tu Madre mi consolavi
senza mai aver disprezzo
per un figlio poco avvezzo
perché di lavorare non c’era verso.
Ti regalavo fiori ed un sorriso
mi abbracciavi e per me era paradiso.
Io non volevo un livello alto culturalmente
perché l’artista volevo fare
ma tu mi lasciavi anche fare.
Ma i vostri sacrifici
ebbero grandi benefici.
Poi mamma ti chiedevo scusa
era un gesto di rispetto
mi chiamavi Franco e non Francesco
e dicevo stasera esco
ma torno presto.
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L'autore
Francesco Cau
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto vera e bei ricordi sf. Buona serata (Alberto De Matteis)
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