Povero Emarginato
Maria Assunta Maglio
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Pieghe sanguinano sotto le stelle,
nuvole piangenti avvolgono
stanche membra,
gelo d’inverno congela lamento
che nessuno ode
oltre il lampione dell’esistenza.
E’ l’emarginato!
Occhi che non lasciano il cielo
unto di lacrime per amori perduti,
lentamente si consuma nella luce della luna
mentre invoca il nome del Padre Eterno.
Non ha niente in questo mondo infedele,
soltanto la povertà è sorella di vita,
stringe nei pugni spinosi brandelli,
ma... il vento del dolore glieli porta via.
Muore l’umiltà con l’aureola
della grande dignità.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
A volte capita un po’ a tutti di avere (Franciscofp)
la sensazione di sentirsi emarginati, (Franciscofp)
Molto bella, complimenti per la vetrina! (Franciscofp)
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