Perché mai
Saverio Chiti
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Non sempre percepisco vita attorno a me
e quando accade, non sempre
ne comprendo il motivo, né il suo perché.
Sento invece il suono di assurde parole
così come il rumore dei torvi pensieri
sempre più stanchi, sempre meno veri
e tutto questo mi fa stare male,
eppure potrei fare finta di niente
e assecondare il passo mio all’assurdo andare
su questo cammino che ci porta sì lontano
ma in fondo solo in direzioni diverse.
Sono uomo che mai china la testa
a comportamenti così indecenti
da non riuscire a nascondere
il difforme livore verso ogni giorno di te,
seppure tu non sia così diversa da me
visto che ci unisce il tragitto, anche se diversa è la meta...
Allora perché almeno una volta non ci fermiamo
anche a ragionare del nulla, magari sotto questa betulla
che dona respiro a ogni nostro pensiero.
Perché mai dobbiamo dividerci ancora,
forse è giunto il momento di guardarci negli occhi
e avere il coraggio di arrivare al fondo dell’anima
dove spesso si nascondono i segreti più cari.
Perché mia vita, non mi assecondi almeno una volta
vorrei davvero guardarti nel cuore
per scoprire quale sarà il mio destino.
Dimmi oh vita, perché non ti manifesti a me
a me, che vivo ogni gelida ombra di un tuo perché.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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