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Spirituali 30 novembre 2018 · lettura 1 min · 546 letture

La bolgia

Vaibhava das Vito Parisi 221 poesie pubblicate
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Ressa di alme, spinte dal dolore; strida maligne, foco arduo e ferale; diavoli rossi, del malvagio ardore; costì van tristi, pe’ ‘l compiuto male, i peccator deliberati e intenti; orridi i toni, in calca rea, infernale. Frustate infide picchian lor ne’ denti, forcate aguzze affliggono i dannati, zolfo che bolle, punte incandescenti; pece che, è atroce, impiastra gli invischiati, percosse, demoniacci punitori, sventura immane, ai rei colà già entrati... ...qui son contriti i ghiotti e anche gli untori, che, lor nefandi, uccisero per gola: norcini, macellai, o cacciatori... ...o, i mercenari, da agguerrita scola.
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Mi sono voluto soffermare sul girone del golosi, nel quale il Poeta ritrovò il suo cittadino, Ciacco. Ivi, spaventano chiunque i pentoloni di rame bollenti di zolfo, i diavoli perfidi, le forcate incandescenti. Si tratta di una bolgia dolorosa assai.

L'autore
Vaibhava das Vito Parisi

Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma

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