Nube si sgonfia
Giovanni Licata
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Venticello sfiora
all’infinito
irti colli al ciel sereno,
seme d’amore porta
al spuntar
dell’arcobaleno.
Al mormorio del rio
povertà dell’uomo
sfolgora, alla brama
del potere,
miseria annebbiata
dalla coltre nube,
l’accarezza
come un fanciullo in corsa,
porgi la mano e spalma
la vita del giorno
dell’umile uomo.
Passa il tempo come
nuvola che si sgonfia
e scompare senza ritorno.
©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (1)
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Maria Assunta Maglio7 dicembre 2018
Venticello d’amore porta il sereno al nascere dell’arcobaleno. Rimane nell’uomo lo sconforto, nuvola che si sgonfia e nell’infinito scompare.

