Stelle Solitarie
Tristi i giorni in cui la stella
non brilla nel cielo.
Come il pianto degli uccelli notturni,
che in notti vibranti d’angoscia
volano netti tra le fronde
degli alberi spogli.
La primavera è morta in questa stagione,
e sovviene solo ora, un ricordo bruciato,
sotto fiamme ardenti
più ardenti di questa vita, dove vivo
in controsenso al flusso.
Gocce sulle mani, sotto il mio volto,
racchiudono il mio essere,
ora bagnato e sprezzato dalle nubi.
Amore mio,
chiedo perdono per queste parole
ai tuoi dolci occhi,
dove risiede il mio animo beatificato .
Laggiù, per noi,
il destino sceglierà la cosa giusta,
e beatificherà anche noi insieme,
piccole stelle solitarie.
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Commenti (2)
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Adele Vincenti3 dicembre 2018
ho imparato con gli anni a vedere le stelle anche quando è nuvolo ...le vedo brillare ed illuminare il mondo... alimentare la fantasia aiuta! bella complimenti!
Eolo5 dicembre 2018
L’affidare alle stelle un dolore muto per un amore mai dimenticato. Metafore struggenti che narrano un sentire dentro che commuove in versi mirabili. Molto apprezzata!

