Rapita dall’ essenza radiosa
massimo turbi
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zefiro or su torna
su ali di farfalla
appari innocente
al cospetto mio
rapito dall ‘albeggio imminente
si odono tenere melodie
incanti radiosi
di mondi lontani
rivesti il corpo ignudo
perdutamente avvolta
fra le spire delle braccia mie
fa che sia sempre primavera
oh dolce ignara zingara del deserto
percuoti lo sguardo mio
con cembali e chitarre
e danza con me le stagioni dell ‘amore
mesto sarà il divenir incerto
scritto nell fondo dello spirito
porgi la mano sul mio capo
benedici le pieghe ancora aperte
lascia che io pianga
l’ avvento amoroso
di noi ravvolti dalla volta celeste
asciuga le lacrime di felicità
con l’ ardore di sempre
mia ancella di beltà divina
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massimo turbi
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