Babbo Natale
Ti scriverò una lettera
lunga e bella babbo Natale mio
che la notte è un focolare di legna
che arde nel buio
mentre guardo là fuori
dietro una tenda tirata
luci e ombre come gioie e dolori.
Aspetterò per sempre
un regalo insperato
ora più vecchio stanco in una sedia
a dondolo che gli occhi
son chiusi come due scudi
di porte inferriate sopra a quel cuore
che niente più teme
nella bufera dei sogni
mai illuminati dal tuo eterno ritorno.
La mia lettera apocrifa
non inchiostrata bella come la neve
di un giorno che chiamo
però sei lontano non mi sentirai
babbo mio Natale.
Il sonno è puro
un altro mondo di angeli
nessun prete e neanche
vigliacchi ridenti alle tavole sante
declamati eroi di nullità vendute
al mercato di voci,
tra uomini lasciati sulle loro croci.
Babbo mio Natale
tieniti tutti i miei desideri
nudi e beati in un giardino
di passeggiate e sereni sorrisi,
tu fermali pure nei miei pensieri.
©
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