Quel poeta del nulla

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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Originale composizione, per forma e per contenuto. L’incontro (immaginario, credo) con quello strano poeta risulta molto educativo: ci fa capire che la nostra arte non è capace di svelare i misteri dell’universo, e che non si propone chissà quali missioni filosofiche; bisogna scrivere non proprio il nulla (altrimenti si arriverebbe al noto "foglio bianco" dell’ultimo Mallermé), bensì ciò che ci passa per la testa, e che rappresenta, sovente, le tante miserie umane. Ma ogni poeta ha in mano una potente arma personale, la penna con la quale crea la bellezza stilistica, che in un modo o nell’altro può, anzi direi deve, cercare di conferire alle sue pur modeste creazioni.
