Palcoscenico
Ho cercato di intingere
la penna delle mie parole
dentro di te per scrivere
d’ amore folle tuo luccicante
consistente almeno.
Rubata la scena corroso l’ acciaio
messe le mani dentro il bollire
plurimo di ghiaccio gas caos
alternativo sconosciuto.
Così siano benedette con rami
di rosmarino intinti in acqua
salata le parole scritte a te dedicate
donna infinita per me incontrata
lassù tra astri interpretati fusi
e confusi in amplessi sorridenti
sulla tua bocca indimenticabile generosa.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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