Riflessi
Fuggire fuggire per incontrare
finalmente la battaglia di specchi
di maghi inaspettati fratelli perduti
morti risorti albe contrarie sorrisi
chiari di verità.
Combattere vestito di solo saio armato
d’ ideali opposti brillanti al pari.
Con spada ben temperata affrontare
tutto senza limiti paura incognita attaccamento
materiale umana viltà quando poteva
finire qualcosa di unico senza possibile
possibilità altra.
Per questo ero il secondo fiore accanto
al primo di dirompente colore irripetibile
come volli nel fantastico arcobaleno
d’ appartenenza sorgente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
a
Tutte le opere →
L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif24 dicembre 2018
La spada, per ora, è il simbolo della strada da percorrere e servirà un’ultima volta. Qui ed ora si conservi il senso di questi versi di profonda sensibilità verso un disegno perduto, ma che un arcobaleno potrebbe indicare. Complimenti!
