Cenere dal cielo
Enrico De Marzo
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Alte nel cielo, nubi minacciose
velano l’orizzonte di un futur possibile.
Lenta è la marcia dei miei fratelli,
vuoti di speranze e desideri
guardiamo il sentiero che
porta alla libertà.
Strano è l’incubo nei nostri ricordi,
violenza, inumana brutalità
segnano i volti di chi è
cresciuto troppo in fretta.
Perdite nel cuore, rubati ciel,
smarriamo quasi la fede.
Eppur son vere le piaghe
che segnano la nostra anima...
Scende la neve, implacabile
come il desiderio di spiegare...
quale uomo può far ciò?
Festosa è l’innocenza, che
gioca affiatata, eppur
non son candidi questi fiocchi
che bruciano lo spirito.
Cenere dal cielo, delirio di follia,
gioco di onnipotenza...
quale uomo può far ciò?
L’indifferenza celerà ancora il cielo,
nessuno dovrà mai dimenticare
l’orrore di Caino...
Eppur negli occhi dei figli
v’è la speranza di non dover più
veder... discendere la cenere.
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Enrico De Marzo
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli16 dicembre 2007
una speranza che deve sempre restar immutata per quel desiderio di vita che abbiamo e che non deve essere cancellata... bellissimo testo che fa molto riflettere

