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Sociale 24 dicembre 2018 · lettura 1 min · 1584 letture

Di neve il sangue

Rosanna Peruzzi 570 poesie pubblicate
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Si secca anche l’ultima sfera di vischio senza arrivare al nuovo anno. Di neve il sangue dentro le vene mentre l’asfalto entra nei polmoni. Tante parole avvolgono il corpo steso al ghiaccio di una panca vuota. Il silenzio scivola dentro la pelle ed il vento colpisce ancora al cuore. Schiaffi umidi tagli e lacrime su questo volto di carta vetrata tremante e rigido sotto un bieco cielo... É Natale dicono... per me solo un giorno in cui non voglio morire. Sogno... sì anch’io sogno una cattedrale di stelle azzurro il mantello della notte dove un coro canta anche per me tra le mani una tazza calda e dentro gli occhi tutto l’abbraccio del mondo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosanna Peruzzi

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Brava Rosanna, lirica bellissima. Un caro saluto! (Ela Gentile)

immensamente interessante (Adriana)

Versi belli, poetessa (Silvia De Angelis)

bellissima prosa (vinfra47)

Complimenti molto bella e profonda. (moreno marzoli)

Tema che ci tocca da vicino, un abbraccio (Marinella Fois)

cara poetessa, segnalo! (Marinella Fois)

sempre bellissime e di cuore .per tutto! (Stefana Pieretti)

Complimenti Rosanna (Pino Gaudino)

Complimentissimi autore della settimana! (Silvia De Angelis)

Sempre belo leggerti (Giovanni Monopoli)

Che si veramente un abbraccio corale sf (Alberto De Matteis)

Complimenti Autrice settimana e buon inizio anno (Alberto De Matteis)

In condivisione ideale Bellissima Like (Francesco Rossi)

Commenti (9)

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Ela Gentile25 dicembre 2018

Intensa ed amozionante ... che fa riflettere sul dolore degli emarginati, bisognosi e senza tetto per i quali non esiste alcuna festa, compreso il Natale che raggruppa le famiglie intorno ad un tavolo o accanto ad un caminetto. Bella la chiusa ... si perché anche quel povero senza tetto sogna e penso che ne abbia più diritto di chiunque altro. Apprezzo e mi complimento con l’autrice.

Silvia De Angelis25 dicembre 2018

Grande sensibilità in poesia, da parte dell’autrice, che si sofferma con versi raffinati, e notevoli, sulla triste situazione dei senzatetto, emarginati e tristissimi, nella loro precaria condizione, che rende difficilissimi giorni di vita, soprattutto quelli al gelo, senza aiuti di sorta, ne anche in occasione del santo Natale Poesia molto apprezzata

moreno marzoli25 dicembre 2018

Il Natale è un giorno che dovrebbe portare la luce, nei cuori delle genti, e non tutte quelle luci, addobbi che accecano e non fanno vedere che ci sono persone che soffrono e vivono come reietti. Chi vive ai margini della Società, sente e vive la parte spirituale del Natale, perché Gesù è nato in un piccolo e povero paese vicino Gerusalemme, (non accolto ma respinto da tutti) dentro una mangiatoia. Ecco il Natale dovrebbe essere un momento di riflessione per tutti noi per dare aiuto e conforto, non solo quel giorno, ma per tutti i giorni. Versi molto sentiti.

Eolo25 dicembre 2018

Un Natale diverso con una sofferenza dentro! La speranza? I sogni? Testo intenso, di note sublime in una poesia che commuove per la lucida considerazione sulla vita. Molto apprezzata!

Giacomo Scimonelli25 dicembre 2018

Gli emarginati... coloro che sono stati abbandonati da una società che non vede e che non sente le grida silenziose e disperate di chi veramente soffre... gli ultimi degli ultimi... persone che non hanno più nulla... coloro che sopravvivono e nonostante tutto trovano ancora la forza per sperare e per sognare... Natale... una ricorrenza che dovrebbe essere condivisa con chi soffre... e invece tutti a battersi il petto in chiesa e poi... e poi nulla... solo qualche sorriso di sfuggita o qualche pasto per il povero tanto per mettere a tacere la propria coscienza. Atteggiamenti vergognosi di chi sostiene di essere un Cristiano... un buon Cristiano deve aiutare sempre e comunque... e non aspettare solo il 25 dicembre. Versi intensi e commoventi

Marinella Fois26 dicembre 2018

Versi di una tenerezza che fanno tremare il cuore, che descrivono lo stato attuale dei più deboli, che non hanno difesa, se non un pensiero o una carezza dai cuori sensibili come la nostra poetessa! Plauso!

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romeo cantoni27 dicembre 2018

...La Poetessa si sofferma sul Natale che viaggia sulla retta parallela alla retta dell’altro Natale...è noto che due rette parallele non si incontrano mai, se non all’infinito... bene, stiamo tranquilli e attendiamo fiduciosi il prossimo Natale... pardon, i prossimi due Natali... nel frattempo, è Natale dicono... meravigliosa, la Poetessa...

Pino Gaudino27 dicembre 2018

Intenza critica a una società diventata sorda e cieca, il falso buonismo viene smontato da questi versi profondi e sinceri, immagini che lasciano il segno.

Giovanni Monopoli31 dicembre 2018

un mesto quanto silenzioso andare verso la cocente solitudine che molti attanaglia rendendo la vita così piccola quanto inutile, si un sogno, un sogno basterebbe per poi concretizzarsi in un qualcosa di bello e gioioso per non più soffrire. Poesia molto bella che sviscera cocente realtà