Campane stonate
Funebri campane
Dominano queste lande morte
Congelate da un vigore ormai spento
Come quando una candela
Calda e soffice si spegne
Così queste antiche dimore
Appassiscono
Luttuose campane
Scandite il tempo
Ormai inutile
Gatti neri e sinistri corvi
Errano per le vie
Larve del male
Straziate figure
Come demoni assetati
Si osservano in cielo
Quel cielo testimone della grandezza
Del lustro di un popolo defunto
Campane stonate spiccano
Non sento più la tua voce
Dolce
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia16 dicembre 2007
Poesia suggestiva, onirica, quasi sognante, quasi un ricordo d'antiche cose, che non sono più...
A
Alfredomarcoilfollet to16 dicembre 2007
molto bella e angosciante, descrizione paesaggistica ke ti prende al cuore
Fippo216 dicembre 2007
La suggestione dei paesaggi in chiaro scuro che questo autore riesce a dare è unica... le immagini sono vive... in movimento malgrado la cupa negatività che trasmettono...

