Santo Stefano
Santo Stefano oggi a Binasco
nell’anno del duemilaediciotto
è un giorno bello soleggiato
come ricordo lo era allora
nel millenovecentocinquantuno
in quello stesso giorno dopo
quello di Natale lì a Turro
ch’era di Milano una periferia,
sì quel pomeriggio che poi diverso
fu dallo sperato giocare un poco
stare poi un poco in compagnia
forse agli amici parlare dei nostri
poveri ma assai graditi e ricevuti
il giorno prima il giorno di Natale
ma ci trovammo poi soli nel deserto
piazzale largo e vasto della Chiesa
noi due tu cara mia sorella e io
che chiusi perché non se mai saputo
trovato abbiamo gli oratori maschile
e quello femminile delusi un poco
ma poi tutti felici sia corsi verso
casa lungo la strada più in alto
i binari della ferrovia passava
lento un treno vecchia locomotiva
a vapore che sbuffava il nero fumo
quel macchinista che ci salutava
volessi poi oggi per sortilegio
arcano in quel piazzale della
Chiesa ritornare e quell’attimo
antico ricreare mi ritroverei
in quel deserto io solo che tu
mia sorella cara da quel dì
del settembre del millenocento
e cinquantanove più con me
hai corso sulle strade della
vita e riposi assieme ai nostri
genitori in un cimitero di campagna
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
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