Quale quel giorno di Festa?
Vecchia fotografia in bianco nero
del passato sul retro aveva una data
stampigliata nell’album dei ricordi
invano l’ho cercata: era San Carlo
o forse San Silvestro e quale quell’anno
del cinquanta? Ma di quella foto
io ho un ricordo vivo: Milano Piazza Duomo,
mio padre con un cappotto grigio di un peso
smisurato, io calzettoni e pantaloni
alla zuava e sopra un cappottino
più corto un verde impermeabilino
mia madre aveva paura che con il
freddo mi ammalassi, poi mio padre la man
tesa con lì di miglio grani e due piccioni
li in cerca svolazzanti di pastura
io con quel bianco sacchettino di riserva,
noi due milanesi come turisti tra
turisti, poi in Galleria una tazza calda
di nera cioccolata infin prima a casa
di tornar in Corso Buenos Aires da
un rosticcere noto un cartoccio pieno
di bionde e calde patatine: direte
tutto qui cosa dunque di speciale?
Uno dei pochi giorni di mio padre
di vacanza e di riposo dopo quei
tanti anni giorni passati in piedi
sul bancone della sua macelleria
uno dei pochi giorni di vavanze sue
passati con serenità in mia compagnia!
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerla, buongiorno poeta (Silvia De Angelis)
Molto bella coinvolgente (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis28 dicembre 2018
Ricordi speciali d’un passato importante, che si riaffacciano alla mente, con la loro unica, e affettiva intensità, per respiri di grande emozione Poesia molto apprezzata
