612 lettori online · 354.509 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 28 dicembre 2018 · lettura 2 min · 566 letture

Il Guardiano del Giardino

p
paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
+ Segui
Mi risvegliai nella suggestiva scena modellata da una perturbante bellezza: un minuscolo lago modulato di bracci e baiette comunicanti con ponticelli di pietra spandeva di ninfee rosa e bianca coperta e rosse ondate di pesci sciamavano tra il profondo e l’altezza Sfrangiati isolotti stretti congiunti alle riviere con lastre d’ardesia o tronchi guadavano con finte prospettive una serie di canali e ruscelletti e distanti, al di là dei lampadari d’ibisco bocche istoriate sprizzavano limpidi getti Un sentiero di nidi di ragno serpeggiava a lato e tra rocce ricoperte di conifere nane misteriosi recessi sfogliavano granitici ideogrammi, poi paesaggi inattesi di pietra e acqua: ora la nuvola luminosa di siepi fiorite d’ibisco ora una ricca boscaglia di alte felci arboree ora gallerie dalle volte fronzute allacciate a ghirlanda di gelsomini e rose Uno stagno blu zaffiro in superficie sosteneva una coppia di cigni neri e lo scroscio della cascata d’oro nei grandi loti irreali disegnava arco acquoreo tra boschetti di bambù e mangrovie Più avanti la scena addensava fiori stellati rosa e gialli incrostati a grovigli di giada e nei rossi labirinti fiabeschi di aceri e azalee ricamate, tra viali d’alloro e oleandro, tra densi scrigni erborei scoprivano architetture leggere i padiglioni dai tetti di porcellana verde e gialla tra animali di pietra favolosi e beffardi Una scenografia ancora più movimentata intarsiava grotte di lunghissime filari di nicchie sorvegliate da serre zebrate di perfide orchidee anti materiche, da giochi d’ombre dragate con i ciliegi in fiore e una teoria di cipressi dove giungeva nei pressi della enorme bocca della caverna del Guardiano dei giardini radiosi Quindi in silenzio su per le rive d’un piccolo ruscello in risalita presso l’aurea cascata a raccogliere undici loti che pestati col sasso improntato a macchia colorarono in sospensioni fiabesche l’acqua d’una ampolla magica: "Bevi " disse, ed io bevvi, bevvi fino a quando l’incoscienza me lo impose, poi svenni
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!