Estate in Sicilia
Profumo
d’acacia e ginestra
fiorite
mi ha inebriato.
Sotto contorte branche
d’antico ulivo
addormentato
rivedo il mio cammino.
Spingo il passo
dietro pensieri che corrono
e annegano
in un mare d’inutilità
mentre cicala
canta
triste nenia
d’una estate
e sul grande fico
da fulmine devastato
gorgheggia
il canto d’amore
dell’ultimo merlo.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia16 dicembre 2007
Una poesia intima e naturalistica nello stesso tempo; garbate pennellate, quasi commosse; molto piaciuta
Filippo Salvatore Ganci16 dicembre 2007
GRANDE POESIA, espressione sentimentalistica della Sicilia, attraverso la lettura dei versi che esprimono tutta la bellezza della natura siciliana, specialmente per chi ci vive!
M
Marina Como16 dicembre 2007
Una poesia che mette brividi per le grandi metafore introspettive. Quando si sommano i conti ci si accorge di quanti numeri inutili sono stati scritti.


