Una Fantasia piratesca delle Antille, ossia una Habanera barbara
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui

Le Tempeste or disfida la prua solitaria. E l’irato
mare vinto si prostra dinnanzi alla Furia. Sogghigna!
Sogghignano i velami lontani, dall’ermo de’ i liti...
sogghignano le urla del vento. Sogghigna la sera.
Oh risate profane! - Oh giuochi di dadi corrivi!
Oh rozze barbe ardenti di fiamme mischiate co’ il sangue!
Ed è così che il cieco di benda, di Vita vien tratto
all’estremo supplizio... - e viene il Destino. È così che
sul ponte oscilla un torvo vegliardo capestro di legno.
"Oh marinaio, facci la gelida danza di chiglia!".
E s’alza un fischiar di vecchia habanera; e bestemmia
la Sorte il malnato colpevole a Morte deriso.
Frattanto il Nostromo si siede a caval d’un cannone,
e beve il bicchiere di rum, e sputacchia per terra...
e gode veder appeso per sempre il suo mozzo
che lo rubò nel giuoco per quattro bugiardi boccali.
"Danza pe’ il caldo vento... - e vattene al Diavolo, oh balordo!
Vedrai da vicino - il teschio sacrato agli assalti...
E pria che putrido sarai per la corda del Fato,
fia un pugnal affilato - che il cappio verrà a distaccarti...
e volerai nel mare... diggiù, con un tonfo, segnale
di preda per gli Abissi!... Brindiamo pe’ il morto che secca!...
Brindiamo al Jolly Roger, più scialbo d’un dente di squalo!...
Brindiamo alla Morte... melliflua compare del prode!...
Brindiamo alle Anime che vagano come dei fiori
di cotone!... Brindiamo - al vano vascel che ci insegue!"...
E prosegue così - cotanto lamento di ladro!...
E la farandola ora si danza sul ponte ululante.
Forza, oh cupi pirati! Battete le mani d’intorno
all’albero maestro!... Bevete le pinte bramate!
Aggiustatevi agli occhi d’oblio le terribili bende,
e alle orecchie difformi gli argenti rubati all’Ispagna!...
Udite le canzoni del negro forzuto che un giorno
perdette la lingua... - ormai un moncherino che sibila!...
Viva la ridda eterna di Satana, il vostro sogghigno!
Siete streghe fatte uomini per vecchia malia d’un Gitano!...
Viva la Luna oscura che cola di sangue e tormento!...
Forza! I boccali in alto... Rum! Rum! Rum! Tirate le casse
che inebriano il guerriero del mare! Diggiù per le gole
rimaste tanto a secco!... Sparate co’ i bronzi del fuoco!...
E tu! ubriaco, vergogna di tutti color che son sbronzi,
confèssati al Demonio: - i seni lambisci spogliati
della sacra polena... Che meriti un giro di chiglia!
Rinfresca l’ardore co’ il sale del mare iracondo!...
Ma nel lettuccio suo, piangendo in silenzio... in mistero, e
co’ il farsetto strappato, l’invitto Ammiraglio si giace.
Con la mancina intreccia di gelsi una bella collana,
e bacia un anello comprato da un bacio segreto...
E mentre il vespro ei osserva dal suo finestrello piccino,
ha come un sospiro - e s’agita... "Addio, oh dolce Amor!".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
