Sette fotografie
Di te cara sorella mia conservo
solo sette fotografie, una nascosta
nell’album dei ricordi e le altre
incorniciate lì che tutte assieme
guardo ogni mattina, sette istanti
della vita tua in bianconero allor
il colore era poco conosciuto,
attimi tra lor nel tempo così racchiusi:
quel dì di prima elementare un banco
un grembiulino bianco e un bianco
fiocco nei tuoi capelli neri, in terza
professionale l’ultima foto dell’ultimo
anno della vita tua e pur bianco è quel
grembiule, in bianco pizzo il vestito
della prima comunione, una foto tessera
piccina una bambina spaurita, una molto più
grande e bello bello quel sorriso, infin
dal balcon quella vecchia casa assorta
guardi verso il ponte della vicina ferrovia,
un tren che passa e con sé trascina forse
di bella fanciulla in fiore i tuoi pensieri.
Commosso mentre le guardo ecco ti sorrido
ma ogni tanto alla settima quella là
nascosta va il pensiero, noi bambini dieci e
sette anni che in mezzo al mare giocan
insieme soridenti ma poi diverso a noi sarà
il mare della vita che qui breve fu il tragitto
tuo molto e molto più lungo ad oggi quello mio!
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È bello leggerla, buongiorno (Silvia De Angelis)
stupendamente stupenda (vinfra47)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis4 gennaio 2019
Ricordi speciali d’un affetto molto caro, rievocati da qualche sbiadita foto in bianco e nero, che ancora suscita profonda emozione. Versi molto apprezzati
