"Riflessi acidi"
Stefano Drakul Canepa
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Non c’è più niente
che abbia colori
in questo mondo malato
di riflessi acidi
La strada è in bianco e nero
e la fotografia
è stata scattata ieri
quando il sole era vivo
Ma non c’erano nuvole
a coprire l’orizzonte
solo un po’ di nostalgia
a segnare la pelle
Non c’è più tempo
per disegnare le favole
che qualcuno raccontava
accanto al fuoco
Mentre fuori le stelle
morivano di freddo
fra un dolore e l’altro
in un mare troppo grande
Per contenere ogni cosa.
©
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Stefano Drakul Canepa
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