Er Dolore
Gabriella Giusti
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Po’ venì a tutte l’ore,
che buggera,
er dolore.
Me gira la copoccia,
comme n’à trottola,
ho l’ossa rotte,
me sa che mè venuta l’influènza,
la terzana è arrivata a trentanove,
c’ò sto focone,
su er corpo mio ce posso coce l’ova.
Poi me viè da tremà comme n’à foglia ar vento,
me pijia lo sturbo de gragnarella,
lo stommico se rivorta,
me viè da vommità.
Che doja,
svojatura,
sento er core,
che batte forte ner petto,
pare che me esca fora.
Mannaggia a sta terzana,
mà fottuto,
sfragellato,
sò comme
er fiore
restà gelato.
©
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L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
La bacheca della poesia
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Versi piaciutissimi, buona serata (Silvia De Angelis)
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