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Impressioni 7 gennaio 2019 · lettura 2 min · 4708 letture

Il sipario strappato

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Si chiude il sipario e le luci riprendono vita lo spettacolo anche quest’anno è finito chissà poi a cosa sarà servito... il pubblico abbandona il teatro mentre gli attori in silenzio e a capo chino, lasciano la scena senza aver fatto l’inchino... Tutto passa, anche la magia del giorno che sfugge, come in un viaggio senza ritorno. Ognuno, in sé, si sente primattore e fa finta di non far caso alle mancate lodi di chi in ultima fila, è rimasto in silenzio a contemplare il passare del tempo... Tutto scorre, e giorno dopo giorno invecchia ogni cosa, anche il sapore di un applauso che sfuma alla vita fra le poltrone della platea, mentre nei loggiati su palchetti rinchiusi nessuno fa caso a quel giovane spettatore rimasto con calma ad aspettare il suo momento. Gli strumenti si ritirano dal proscenio e in fila, muti, si avviano all’unico camerino dove tutto verrà riposto fra speranze e delusioni, sebbene rinchiudono i sogni stretti tra mani indurite dal duro lavoro di cornice... Silenziosi servi e meste comparse, si eclissano in ogni dove, tutto appare come un misero e tetro spettacolo ripetuto più volte al cospetto di una vita priva di valore. Eppure, quell’unico interessato spettatore ancora non si è pronunciato... Intanto cala il sipario, strappato in più parti da chi dalla solita routine vuole fuggire, e come ombre nude, immateriali figure lasciano il posto al certo e all’impegnato consenso. Dopo l’oscura luce, è tempo di verità da plasmare decisa, intanto lentamente lo spettatore solitario si alza, e con animo applaude alla vita.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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