Qual lo scorrere dell’acqua
Come rapida scorre l’acqua del torrente
ma il cavo delle mani questa non trattiene
che sfugge e continua il percorso suo
a perdersi verso valle cosicché della bocca
assetata la forte arsura non si spegne
in tal modo il fluir rapido e continuo
dalla sorgente della mente dei miei versi
d’amore l’animo ferito qual tela tarlata
questi non trattiene sì che lontan lontan
si perdon e sen vanno veloci poi a morire
nel mare dell’oblio lasciando secco arido
il calamo già pronto a vergar un canto mio d’amore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella!! (John Truecooks)
Versi molto belli, e (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis13 gennaio 2019
Una splendida metafora poetica, in questi magnifici versi, che lasciano disperdere lontano emozioni d’amore... Poesia molto apprezzata
