Plissè
Plissè non so perché
così l’abbiam chiamato
io e la mia nipotina di
tre anni questa figura
di danza improvvisata:
ben protesa un braccio
il destro alzato avanti
dietro ben dispiegato
l’altro ferma sul piede
destro e all’indietro
il sinistro sollevato,
poi rapida una giravolta
infin una spaccata a terra
qual farfalla o angelo
che giù cade dopo un
curioso rapido volo
ecco Plissè le dico
e la bimba mia a
volteggiar riprende
poi lì caduta a terra
felice felice mi sorride
E cosi il gioco per
un poco tra noi riprende
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerla, buongiorno (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis18 gennaio 2019
Una speciale mossa di danza, per ricordare attimi lieti, vissuti con una deliziosa nipotina Poesia piaciutissima
