Oltre la siepe
Oltre la siepe, giace,
uno dei mondi incantati
lì risiede la pace,
sguardi di pianto velati.
Parlano i marmi incisi,
ritratti da vasi e fiori celati,
cori soavi di mimose e narcisi.
Onoranze per corpi murati.
Bronzi che s’ergono al cielo
imploranti senza sorrisi.
beltà piangenti sotto il velo
trasparente tristezza sui visi.
Sui viottoli riverbera di passi,
ombre di sguardi assenti,
saette di lucertole sui sassi.
e sugli alberi piangenti.
Palpitano d’ansia i cuori.
Sicuro che riposerò con essi
dove non si sentono umori.
non ci saranno i cipressi.
Quando la mia ora scocca
non avrò emozioni e umore
serrata eterna avrò la bocca,
immobile sarà il mio cuore.
Di me il marmo parlerà silente
al passante dallo sguardo furtivo,
che legge ogni scritto incurante,
della mia foto che lo guarda, vivo.
©
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