Sine macula
(amore che stupisce)
Sento
in me
qualcosa di forte
ma leggero e trasparente
come nuvola
che il vento trasporta
al di là
di ogni barriera...
E’ un mare che inonda,
rapisce,
stupisce,
ammalia le ore
che lente passano
in attesa di un gesto...
Poi
una strizza al tuo cuore
tarpa le ali
ad un volo accennato
e riempie le vene
di stupefatto clamore,
mentre occhi di cielo
guardano dentro
la tua anima appesa
a fili d’argento
come pendagli tintinnanti
di un carro che va...
Cresce,
intanto,
una smania titanica
di voglie e desideri
e si fermano attoniti
davanti ad un tuo sorriso,
dove muore all’istante
ogni mio dubbio,
ogni mia incertezza...
In ogni dove
mani cercano spiragli
e li trovano in te,
in quell’anima candida
che annulla confini e distanze
in un mondo irreale,
in un deserto di nebbie...
Poi
un bacio sfiorato
con ali di vento
lava d’incanto
macchie di un peccato
che un cuore tradisce,
ma non porta alcuna pena,
non porta castighi...
Distese isolate
raggiungi e sani,
il tempo non scorre
quando stringi le mie mani...
Adesso
rimani ancorata
alla mia segreta certezza
e ti copro il viso
con magiche parole
uscite da dentro,
coltivate di speranza...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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