I Fantasmi di Auschwitz!
Adele Vincenti
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S’oscura il sole nella valle della morte,
sospirar d’affanni e anime sepolte.
Flebile vocio e coincise preghiere.
Supplizio d’arrendevole castigo e
fantasmi ad apparir negli occhi.
Oh dove andaste stipati come bestie da macello?
Che pensaste l’attimo del trapasso?
E del vile viaggio che fu la vostra storia
chissà se ancor lo ricordate?
Anime congiunte ed ammassate,
ossa a formar montagne,
paura e rauche voci non
fermarono fucili e mitragliatrici.
Slavati volti dai morsi della fame,
cerei come fossero morti.
Morti fra i morti da sotterrare e
forni a cremar inermi corpi.
Bimbi ad ignorar la sorte,
strazianti pianti a cercar la “mamma”.
Oh bimbi non capiste e
quell’ombra nera vi rapì a morte!
Fantasmi da nomi e cognomi,
oggi vi dono una preghiera,
al destino crudele che donò gloria e vittoria.
Il mondo ancora ambisce la pace
ma il potere non è loquace.
L’ arcobaleno non ha esteso il raggio nel cosmo e
la forza dell’amore vorrebbe estenderlo!
Adele Vincenti
19 Gennaio 2019
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
Commenti (1)
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Gianna Occhipinti27 gennaio 2019
Versi che sferzano come vento impetuoso che smuove le coscienze; sembra quasi di sentire il grido di queste anime, costrette a subire una simile sorte. Una poesia ben scritta e soprattutto sentita che arriva al cuore.

