"Lo stagno di Birkenau"
Stefano Drakul Canepa
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Saranno forse i riflessi d’inverno
a rendere scura l’acqua
o la cenere
che si è mischiata alla terra
Saranno le gocce di buio
a gelare l’aria
o la neve che cade
rossa come il sangue di Dio
Le rive che piangono
la polvere grigia dei giorni
lontani come chimere
sbiadite dagli anni di fango
Lo stagno di Birkenau
si è richiuso e non riflette il cielo
troppe ombre vagano
intorno alle nubi del mondo
Nera acqua sulle braci d’inferno.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Versi speciali, molto apprezzati, buongiorno (Silvia De Angelis)
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