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Fantasia 31 gennaio 2019 · lettura 3 min · 727 letture

Il conte e il pappagallo

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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L’aveva trovato bene in vista nella cassetta della posta ed era ben protetto da una busta il messaggio, che in effetti attesta che la sua signora è disonesta: sembra quasi il tocco di un artista ma l’informazione un po’ funesta dà da pensare al nobile attivista e per ottenere una risposta decide di parlare con Battista il pappagallo dalla faccia tosta che ogni tanto concede un’intervista: e sta cercando nella casa vasta sperando di trovar quell’umorista. "Ciao" dice allegro il pennuto come di consueto, molto acuto appena vede il conte col biglietto diventando all’improvviso arguto": "dimmi cos’è successo, rimbambito se m’hai cercato pure sotto il tetto": "dalla faccia mi sembri impensierito e mi cercavi come un disperato come se ti avessero svelato che un amico fidato ti ha mentito": "come se ti avessero tradito e volessi sapere del misfatto": "ma io sono un volatile corretto e non rivelo mai ciò che ho veduto". "Allora è vero quello che hanno scritto e tu mi occultavi tal misfatto": "te lo chiedo con l’animo umiliato a te che vanti un acume appuntito dimmi tutto quello che hai veduto e chicchessia a combinare il fatto": "per favorirti ti verrò in aiuto facendoti un segno con un dito e cerca di rispondere con tatto facendo il nome di quel gran cornuto". "Ebbene ti dirò cos’è accaduto rammaricandomi d’aver ceduto solo perché infine mi hai forzato": "ma non successe nulla di azzardato neppure una carezza a pizzicotto": "in sala se ne stavano seduti lontani, dall’uno all’altro lato lui le ha donato un fiore dal colore scarlatto Lei se lo strinse al cuore e annusando l’odore profumato con le labbra schiuse l’ha sfiorato poi congedava il mesto spasimante e lui si dileguava assai prudente". "Questo è tutto quello che ho veduto ma qualcuno nell’anonimato ti ha voluto rammentare il fatto per le tante volte che hai tradito e aspettando il momento del riscatto se la teneva ben legata al dito col fine di vederti un po’ contrito e il diletto di averti castigato". "Ora, ascolta il consiglio del pennuto che tutto ha sentito ed osservato smettila di far lo scellerato o finirai per essere cornuto".
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Ottimo il consiglio di quel pennuto! (Antonio Terracciano)

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