Cruci... picciuli e ranni

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un bel vernacolo che ho letto con piacere (Silvia De Angelis)
Felice sabato poeta (Silvia De Angelis)
amico, grande poeta. (Mauro Maschiella)
(Mauro Maschiella)
Sei bravravissimo amico caro S (Sara Acireale)
Scusa il refuso Giacomo (Sara Acireale)
Poeta, un abbraccio e ! (Marinella Fois)
Incisivo vernacolo piaciuto un caro saluto Giacomo (moreno marzoli)
in vernacolo ancora più bella giacomo S (carla composto)
Una poesia bella e incisiva, piaciuta Giacomo (Ela Gentile)
Un caro saluto e Giacomo. ! (Ela Gentile)
Commenti (8)
Dolori della vita, che non possiamo evitare, e quando arrivano, vanno affrontati nel migliore dei modi Poesia apprezzata
Caro poeta, purtroppo non riesco ad apprezzare in pieno i tuoi versi, non capisco alcune parole in siciliano. Comunque è vero ognuno ha le sue croci e solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre. Scusami Maestro
Ognuno di noi deve portare la sua croce, ogni persona del mondo ha i suoi dolori: ci sono dolori piccoli e dolori grandi ma nessuno ne è esente. Bisogna sapere portare la propria croce con rassegnazione, altrimenti diventa impossibile vivere. Tutti affrontiamo qualche periodo buio, dobbiamo superare molti ostacoli ma non bisogna mai arrendersi. Prima o poi un po’ di luce apparirà in fondo al tunnel.
Ad ognuno la sua croce, con dolore e con affanno. Ma la speranza è l’ultima a morire!
Ognuno porti la sua croce, i dolori e la sofferenza sono solo tue, non le puoi condividere. Le croci non si abbracciano sono attaccate alle nostre carni e il tempo che passa non le può cancellare. Elogio
nessuno può capire il dolore di un altro la sofferenza è di chi la prova e sembra che non passi mai versi intensi e molto belli propri del bravo poeta il mio elogio
Molto vero quel che scrive il poeta nei suoi versi. I dolori arrivano sempre inaspettati, possono essere grandi e piccoli ma, come una croce, ognuno li porta con se come chiodi piantati nella carne e se passano ... poi ritornano e pesano come una montagna. Comunque nessuno ne è esente e, quando arrivano, bisogna sopportarli con pazienza e mai ridere del dolore altrui, piuttosto spendere una buona parola un po’ di conforto per chi soffre. Condivido in toto e apprezzo quanto scrive il bravo poeta.
Grande Giacomo, poesia dove la cruda realtà delle difficoltà giornaliere viene riformulata per trovare la forza di affrontare tutto. il poeta tramite la sua scrittura profonda cerca di passare l’ottimismo per affrontre tutto sempre a testa alta.







