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Dialettali 2 febbraio 2019 · lettura 1 min · 2906 letture

Cruci... picciuli e ranni

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Ognunu avi i so cruci... picciuli o ranni parranu ri duluri comu chiovi chiantati trasunu ‘nta carni. Sunnu duluri ca iettanu vuci pisanu comu muntagni e ‘nto scuru cchiù niuru addiventanu lacrimi... lacrimi salati comu l’acqua di lu mari currunu e passianu e ‘un si ponnu scurdari. Li duluri vonnu èssiri sempri muntuati e quannu s’alluntananu tornanu narrè e ‘un si ponnu ammucciari picchì i cruci nun s’abbrucianu... sunnu comu lu ferru ’ntucciuniati a la carni e vagnati da lu malu tempu tempu senza staciuni senza Luna e senza Suli. Chisti sunnu i cruci duluri picciuli e duluri ranni... nuddu po’ scappari e quannu arrivanu a testa auta l’ha taliari
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Un bel vernacolo che ho letto con piacere (Silvia De Angelis)

Felice sabato poeta (Silvia De Angelis)

amico, grande poeta. (Mauro Maschiella)

(Mauro Maschiella)

Sei bravravissimo amico caro S (Sara Acireale)

Scusa il refuso Giacomo (Sara Acireale)

Poeta, un abbraccio e ! (Marinella Fois)

Incisivo vernacolo piaciuto un caro saluto Giacomo (moreno marzoli)

in vernacolo ancora più bella giacomo S (carla composto)

Una poesia bella e incisiva, piaciuta Giacomo (Ela Gentile)

Un caro saluto e Giacomo. ! (Ela Gentile)

Commenti (8)

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Silvia De Angelis2 febbraio 2019

Dolori della vita, che non possiamo evitare, e quando arrivano, vanno affrontati nel migliore dei modi Poesia apprezzata

M
Mauro Maschiella2 febbraio 2019

Caro poeta, purtroppo non riesco ad apprezzare in pieno i tuoi versi, non capisco alcune parole in siciliano. Comunque è vero ognuno ha le sue croci e solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre. Scusami Maestro

Sara Acireale2 febbraio 2019

Ognuno di noi deve portare la sua croce, ogni persona del mondo ha i suoi dolori: ci sono dolori piccoli e dolori grandi ma nessuno ne è esente. Bisogna sapere portare la propria croce con rassegnazione, altrimenti diventa impossibile vivere. Tutti affrontiamo qualche periodo buio, dobbiamo superare molti ostacoli ma non bisogna mai arrendersi. Prima o poi un po’ di luce apparirà in fondo al tunnel.

Marinella Fois2 febbraio 2019

Ad ognuno la sua croce, con dolore e con affanno. Ma la speranza è l’ultima a morire!

moreno marzoli2 febbraio 2019

Ognuno porti la sua croce, i dolori e la sofferenza sono solo tue, non le puoi condividere. Le croci non si abbracciano sono attaccate alle nostre carni e il tempo che passa non le può cancellare. Elogio

carla composto3 febbraio 2019

nessuno può capire il dolore di un altro la sofferenza è di chi la prova e sembra che non passi mai versi intensi e molto belli propri del bravo poeta il mio elogio

Ela Gentile3 febbraio 2019

Molto vero quel che scrive il poeta nei suoi versi. I dolori arrivano sempre inaspettati, possono essere grandi e piccoli ma, come una croce, ognuno li porta con se come chiodi piantati nella carne e se passano ... poi ritornano e pesano come una montagna. Comunque nessuno ne è esente e, quando arrivano, bisogna sopportarli con pazienza e mai ridere del dolore altrui, piuttosto spendere una buona parola un po’ di conforto per chi soffre. Condivido in toto e apprezzo quanto scrive il bravo poeta.

Pino Gaudino4 febbraio 2019

Grande Giacomo, poesia dove la cruda realtà delle difficoltà giornaliere viene riformulata per trovare la forza di affrontare tutto. il poeta tramite la sua scrittura profonda cerca di passare l’ottimismo per affrontre tutto sempre a testa alta.