"Il pianto delle Naiadi"
Stefano Drakul Canepa
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Acqua su acqua
come il pianto delle Naiadi
ogni cosa si perde nel fiume
e ritorna al grande mare
Le lacrime che hai perduto
non erano pallide promesse
ma onde di lago rubate
ai tramonti disegnati ad est
Gocce su gocce
riflesse dai tuoi occhi stanchi
e baciate dalla terra in cerca
delle nuove speranze del cielo
Le stelle che hai spento
erano le nostre piccole lucciole
portate dal bosco alla radura
e morte di nostalgia per l’amore
Negato dai sogni alla notte.
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Stefano Drakul Canepa
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