Carta e penna
Non più ti rivedrò, perduta speme.
Nel cuore mi lasciasti tal voragine
che niente colma; e l’animo mio teme
il solo ricordare la tua immagine.
Non senti ahimè, diletta, come geme
quest’ uomo nel cui cuore la propagine
piantasti fortemente; ed ora freme,
il cuore; e invano scuote queste pagine
in cui col sangue e con la tua passione
scrivesti senza carta e senza penna
le frasi dell’amore più profondo;
e nei ricordi, triste, mi nascondo
dal fuoco dell’amor che non accenna
a rassegnarsi alla disperazione.
©
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