Le impermanenze
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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Sono le impermanenze dei fiori,
i baci appassionati di gennaio
quando trovavo rifugio tra le tue cosce
in quella discesa d’asfalto
che ci portava a valle,
mentre il ritmo picchiettava i fanali
spenti dal pudore della vergogna
in quel vigneto imprevisto
dall’impeto dell’accaduto
soli tra i campi nudi,
al buio dei nostri corpi
offerti alla luna splendente
dal riflesso di noi.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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