"Il segno della morte"
Stefano Drakul Canepa
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Parlami di quando eravamo felici
senza aggiungere altro
che non sia la promessa
di vedere le cose con altri occhi
E non ripetere parole
che conosco già
regalami lo stupore della pelle
e poi perditi nell’ultimo tramonto
Che l’inverno regala
in attesa di una nuova primavera
più scura delle altre
nate senza il segno della morte
E non cercare nella terra
perché troveresti il mio sepolcro
già scavato dagli anni
e conservato finché venga il tempo
Di pregare le cose del cielo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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