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Dialettali 8 febbraio 2019 · lettura 2 min · 1307 letture

Gatti e cani de li tempi nostri

Adele Vincenti 977 poesie pubblicate
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Ar giorno d’oggi anche li gatti so cambiati prima pé campà, magnavano li sorci, oggi so granni amici. Cò st’abbondanza de cibo che c’è in giro, li gatti so trattati mejo de li vecchi. Vitamine, ricostituenti, scatolette de manzo, de pollo e de vitella je fanno er pelo liscio e piene le budella. Cianno pure l’ora der passeggio e der parrucchiere je pettina er pelo je mette i nastrini pe falli belli comme damerini. Quanno è l’ora der tè riveno l’amiche, er gatto se sistema sur sofà, gonfia er pelo, s’alliscia, s’abbandona pe fasse un po’ notà e le signore n’nnamorate fanno le fusa ar gatto e lui ce stà. Ma stò progresso sa da pagà! Sti gatti son’indaffarati che hanno e giornate carcolate, poveri gatti! S’anno giocato a libertà, mo je remane da miagolà. Anche i cani nemici de i gatti ora grann’amici de li giochi se sparteno l’alloggi, er cibo e vanno a passeggià. Davvero er monno sta cambianno assai? L’animali so venuti gran’amici e comprici de sto progresso che i fa campà. L’ommini sempre i stessi! Ognuno pensa a li fattacci sii – l’amici se li fa – pè comodità! Com’è diverso oggi er monno dar tempo antico più bello, più pulito da de fora, ma dentro c’è sta na zozzeria che pure a scorticalla non va più via. Adele Vincenti (_1989)
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Scritta nell’anno 1989 e decantata sul parco del mio paese con Fabrizio Frizzi che mi teneva il leggio non lo dimenticherò mai...

L'autore
Adele Vincenti

Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine

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bellissima! complimenti poetessa! (Stefana Pieretti)

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Molto bella, complimenti! (Marinella Fois)

Commenti (4)

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Augusto Cervo8 febbraio 2019

Pur avendo 30 anni ritengo questa bella poesia di Adele molto attuale ai nostri giorni, gli esseri umani nel loro egoismo cercano affetti negli animali e ne condizionano la loro vita con processi di sterilizzazione che consentono la vivibilità domestica; pero’ chissa cosa pensa un povero gatto o cane sterilizzato (e guai se non lo fai, ti prendono per criminale) Ovviamente è un discorso lungo e complesso, pero’ almeno gli animali che non ci mangiamo lasciamoli vivere liberi in santa pace.

e
emiliapoesie398 febbraio 2019

versi sui quali si possono fare tante considerazioni e riflessioni l’autrice ha pienamente ragione , perché oggi è vero cani e gatti salvo eccezioni vengono trattati meglio degli anziani... trasferiti in ospizi e poi abbandonati... amare gli animali non significa rendergli la vita simile agli umani.

Marinella Fois8 febbraio 2019

Un testo che fa riflettere, a ragione l’autrice parla dei pelosi privilegiati più degli anziani... ma se parliamo di "animali" da compagnia, sono d’accordo. In quanto agli anziani... stendiamo un velo pietoso... Grazie Adele, ti ho letto con vero piacere.

Antonella Garzonio9 febbraio 2019

Al di là del testo scritto con grazia e ironia, dissento dal fatto che ci siano troppe attenzioni per il mondo animale. Inviterei ad andare nei canili lager di mezza Italia a guardare come vengano trattate queste povere bestie abbandonate e spesso violentate dall’uomo o abbandonate per strada ad una morte certa. La civiltà di un paese si misura anche nelle cure e nell’attenzione verso il mondo animale.