"Le tre favole"
Stefano Drakul Canepa
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- La favola dell’amore perduto -
Scendevo sempre
alla stessa ora del giorno
per sentire la tua voce
e rifare le stesse strade
All’ora del tramonto
quando il sole crede
di svanire per sempre
e non tornare più
Salivo sempre le scale
con il trionfo dei vinti
e ti aspettavo a lungo
prima dell’aurora
Mentre le stelle tremavano
per l’addio della sera
e piangevano dolcemente
l’ultima promessa
Di un amore disperato.
- La favola dell’amore tradito -
Lui pronunciava parole
che io non avevo
nel mio sguardo
e dipingeva sogni di latta
Nelle case dipinte
di fresco
con i colori del cielo
mentre vivevo di sogni
Senza luce
fra le mie stanze oscure
e le nuvole malate
di pioggia al primo cuore
Rubavo l’amore
di un altro ricordo
cancellato al ritorno
di tanti anni traditi
Sul filo dell’ombra.
- La favola dell’amore senza fine -
Potevo restare per ore
ad accarezzare la pelle
e poi uscire alla luce
per tornare nella nebbia
Al mattino presto
quando una sigaretta
sembra non finire mai
come i baci del buio
Potevo danzare per giorni
e per le sere più oscure
mentre tu mi guardavi
aprire le porte del cielo
A notte fonda
quando un velo di seta
e una parola sussurrata
possono ogni cosa
Prima che il giorno tremi.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima (Sara Acireale)
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