Io la corte e tu
Io la corte e tu,
mentre volavano sui tutti
frasi d’amore che volevano
solo... essere colte e vissute
gli anni erano pochi
mentre i sogni come temporali
riempivano ogni nostro attimo
e tu non fuggivi... mi aspettavi
le sere colorate salivano
fino al cielo lassù e aspettavano
le nostre corse sul prato
e i baci... là in fondo
infinitamente bello era
tornare nella corte
con le guance rosse
e gli occhi... stravolti.
Tornate tramonti
nei miei giardini
sempre stessi, uguali
privi dei suoi sguardi...
che erano la mia vita.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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