"Fino al prossimo addio"
Stefano Drakul Canepa
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Di nuovo me ne sono andato
lasciando il legno
al posto di un tessuto lucido
cucito per anni
Ancora ho salutato il mondo
appena scoperto
quasi fosse il nuovo ritmo
di una melodia arcana
Ogni volta una porta
da chiudere e poi dimenticare
con i colori del cielo
che si infrangono sulla pelle
Blu per sentire più dolore
e verde per sperare nel respiro
di un vento che mi porti via
fino al prossimo addio
Pronunciato nel silenzio.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Ausilia Giordano11 febbraio 2019
Tristezza, malinconia, dolore, tutto s’incunea nel cuore e crea sofferenza. Versi bellissimi.

