"I nostri diversi sguardi"
Stefano Drakul Canepa
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Gli stessi sogni
appesi ai rami di nuvola
sono andati via dal cielo
e forse non era il vento
Ma la fine di una stagione
annunciata e poi tradita
sul filo dei colori
sfumati dalla primavera
Gli stessi gesti
ripetuti per anni
non potevano restare ancora
fra i lembi di pelle
O fra i dolori accennati
e mai guariti
di tante attese mancate
sui nostri diversi sguardi
Malati di nostalgia.
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Stefano Drakul Canepa
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