Rosa di San Valentino
Mi regalasti una rosa
la sera di San Valentino,
emanava rosso profumo d’amore.
La tenni per me per anni
Ogni tanto una spina pungeva
Il mio cuore.
Riparava la sarta toppe di pelle battute di
amaro.
Poi la notte gettava zucchero e miele .
Amnesie temporanee
nel vuoto cerebrale.
Cassaforte senza chiave né pudore.
Non so come fu
che amai così tanto.
Ancora conservo, dei
lunghi travagli d’amore,
tappeti di petali rossi caduti .
Soffocati di fuoco,
ustionati
urlavamo alla vita passato presente e futuro.
Fu un urlo senza futuro.
Un presente senza passato
un passato senza presente
una strana versione di vita.
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Un abbraccio poetessa e LIKE! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois14 febbraio 2019
Quella rosa che profumava rosso d’amore, è appassita, e del tempo delle promesse non è rimasto futuro. Plauso Eva, poesia apprezzata!
