Abbracciando miserie di strada, con Hank Mobley
Salvatore Pintus
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Inseguendo
le fregole d’un corpo
ho trovato gli affetti
d’una donna perduta.
Chiudo gli occhi
per sognarla di giorno
anche in mezzo alla folla;
il mio sguardo l’incrocia
che cammina sui dubbi
e le filosofie
per il pane e il vino.
Il mio sax
e il mio cane tedesco
ne sostengono il pianto
nelle sere d’inverno,
ove il cammino geme
in stivali di lacca.
Stride il mio tenor Sax,
solo su “Round Midnight”:
è l’anima
che piange
paradisi sfiorati.
©
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L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
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