Violenza verbale
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Verità che rispecchia la realtà attuale. (Marinella Fois)
Commenti (6)
Ha ragione l’autore sul dilagare della violenza verbale che sta contagiando il nostro vivere quotidiano. una babele di voci, una gara a chi grida più forte dove a perdere siamo noi tutti.
Tornassero indietro i nostri avi, sicuramente si metterebbero le mani nei capelli (anche chi non ce l’ha). Chissà se sentono o vedono! Il mondo è proprio cambiato, il rispetto di una volta è ormai archiviato con un sacco di polvere sopra, non riuscendo più a prendere il sopravvento.
una lirica di non piacevoli verità questo dilagare di insulti e non rispetto che purtroppo ha preso il sopravvento una cruda realtà che il poeta ha saputo verseggiare come sempre con bravura .Elogi!
Versi veritieri che rispecchiano la realtà attuale. Oggi, purtroppo, si registra una decadenza verbale che mai si era verificata prima. Chi desidera esprimere un libero pensiero viene preso di mira e insultato pesantemente. Complici l’anonimato e l’invisibilità, i leoni della tastiera si scatenano. Tutto ciò è deprimente, sono in sintonia con l’autore.
Una struttura poetica prevalentemente endecasillaba, con assenza di spazi bianchi e ricca di rime e di assonanze, è con decisione al servizio della buona creanza linguistica, quella che si è persa, come giustamente sostiene il poeta, in bocca a personaggi ben noti, dello sport, della canzone, del giornalismo e soprattutto della politica, secondo me (fu un famoso ex mediocre comico a dare l’avvio a tale disgustoso andazzo...) Le parolacce, un tempo non remoto prerogative esclusive dell’infimo ceto, si sono spostate più in alto, molto più in alto! Se questo non è un regresso linguistico e sociale, che cosa è?
una verità che dilaga come un’epidemia, e l’esempio ormai divampa!





