S’appiccia

È qui che ti vorrei leggere,
nel torpore
più orrendo;
tu sei per me la quiete
di un frutto
un po’ diverso,
rosso come
la noia
che si placa,
puro come
il risonante crepitio
di una brace
che s’appiccia.
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Commenti (1)
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Antonella Luna1 marzo 2019
Esser quiete e fuoco ardente... ermetismo e respiro rendono unici questi tuoi versi. Estasiata
